Melis – Canelli Moscato
Capii che Nuto aveva davvero ragione quando diceva che vivere in un buco o in un palazzo è lo stesso, che il sangue è rosso dappertutto, e tutti vogliono esser ricchi, innamorati, far fortuna.
(La Luna e i falò)

Questo è Melis.
Il Canelli Moscato in grado di addolcire chiunque e di raddrizzare anche le giornate più storte.
Il Canelli Moscato, quello originale.
La fragranza aromatica tipica del vitigno Moscato dona al vino note di biancospino e fiori d’arancio. Il colore paglierino rispecchia il calore del sole.
In bocca è esplosivo, caratterizzato da un buon equilibrio tra dolcezza e acidità. Invita sempre al bicchiere successivo e stimola la curiosità.
🍽️ Quando berlo?
È il compagno ideale di tutti i dessert ma ti consiglio di abbinarlo anche con salumi freschi, formaggi poco stagionati e sicuramente con la famosa salsiccia cruda di Bra.
🌡️Temperatura di servizio
Da servire fresco a 10-12 °C.
FAQ
Che tipo di vino è il Canelli Moscato ?
Il Canelli moscato è un vino bianco dolce e leggermente frizzante, prodotto esclusivamente da uve Moscato Bianco di Canelli in un’area delimitata tra le province di Asti, Cuneo nel cuore del Piemonte. È una DOCG giovanissima — la massima certificazione italiana di qualità — ottenuta tra il 2020 ed il 2023, e si differenzia nettamente dall’Asti Spumante pur condividendo lo stesso vitigno e lo stesso disciplinare. La differenza fondamentale sta nella vinificazione: nel Canelli Moascoto la fermentazione viene arrestata prima che l’alcol salga oltre i 5–6,5% vol., ottenendo un vino dolce, delicatamente frizzante (pressione massima 1,7 bar, ben inferiore agli spumanti), con una ricchezza di zuccheri residui naturali che porta dolcezza senza artifici. Il profilo aromatico è straordinariamente intenso e riconoscibile: fiori d’acacia, glicine, fiori d’arancio, pesca bianca, albicocca, salvia e un sottofondo di miele di montagna — tutto eredità diretta del vitigno Moscato Bianco, considerato il più aromatico al mondo. Il Melis di Tojo Winery, prodotto a Santo Stefano Belbo nella sottozona Canelli, è un’espressione artigianale e familiare di questa grande denominazione: piccola produzione, cura manuale dei vigneti e imbottigliamento in cantina.
Cos'è il Canelli Moscato DOCG e perché è diverso dal Moscato d'Asti?
Il Canelli Moscato DOCG nasce da una delle aree storiche più vocate alla coltivazione del Moscato Bianco, tra le colline patrimonio UNESCO tra Astigiano e Monferrato.
Rispetto al Moscato d’Asti, il Canelli DOCG identifica un territorio più ristretto e una produzione profondamente legata alla tradizione storica del Moscato. Proprio questa origine specifica dona al vino un’identità riconoscibile, fatta di eleganza aromatica, freschezza e forte espressione del territorio.
Per una piccola cantina, produrre Canelli Moscato DOCG significa valorizzare un patrimonio locale unico, lavorando in vigna con attenzione e rispetto per mantenere intatto il carattere autentico di queste colline.
Il Canelli Moscato DOCG si può invecchiare?
Il Canelli Moscato DOCG è conosciuto soprattutto per la sua freschezza e fragranza aromatica, ma in alcune interpretazioni può evolvere molto bene anche con qualche anno di affinamento in bottiglia.
Con il tempo, i profumi più floreali e fragranti possono lasciare spazio a note più complesse ed eleganti, mantenendo comunque la tipica aromaticità del Moscato Bianco. La capacità di evoluzione dipende molto dall’annata, dal lavoro in vigna e dallo stile della cantina.
Per noi il Canelli DOCG rimane un vino profondamente legato all’equilibrio e alla delicatezza del territorio: anche nel tempo continua a raccontare, in modo ancor più espressivo le colline raccontate da Cesare Pavese.
Perché Santo Stefano Belbo è la culla storica del Canelli Moscato?
Santo Stefano Belbo è considerata una delle culle storiche del Canelli Moscato DOCG perché da generazioni queste colline sono dedicate alla coltivazione del Moscato Bianco, grazie a un territorio particolarmente vocato per esposizione, suoli e clima.
Qui la cultura del Moscato fa parte della storia agricola e familiare del territorio: i vigneti disegnano il paesaggio del Monferrato e delle colline patrimonio UNESCO, tramandando nel tempo conoscenze, tradizioni e un modo di lavorare ancora profondamente legato alla terra.
Per una piccola cantina, produrre Moscato in queste colline significa continuare una storia autentica fatta di identità territoriale, vendemmie condivise e attenzione artigianale in ogni fase del lavoro.
Vieni a provare Melis in cantina!
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